San Vito Urban Art

San Vito Lo Capo ha ospitato alcuni tra i più importanti artisti del panorama nazionale ed internazionale che sono intervenuti in un progetto di riqualificazione urbana attraverso la street art.

Otto opere d’arte impreziosiscono le strade, i vicoli e gli edifici del paese, frutto del progetto di riqualificazione San Vito Urban Art.

Se solo fossimo ancora in tempo di Salvo Ligama accoglie il visitatore all’ingresso della città. Al porticciolo turistico campeggia Il polpo di Poki mentre al lungomare Arimondi si trova Oltre le differenze di Ludovico Costa. In via Immacolata Igor Scalisi Palminteri firma San Vito Martiri mentre in Piazza Conturrana svettano le tre sorelle Agatina, Vituzza e Carmela di Roberto Collodoro (Robico). È opera di Arianna Maggio (Ari) Identità, al lungomare/villa Diurno, che esplora gli influssi delle varie culture mentre Mirko Cavallotto – Loste ha dato vita a Il passo delle Cariatidi al lungomare Cous Cous. Infine l’opera di Giovanni Dallo Spazio alla Capitaneria di Porto.

Non un semplice strumento di decoro ma un progetto di trasformazione di spazi pubblici con un’attenzione particolare anche all’ambiente. Le opere sono state dipinte infatti utilizzando materiali eco- compatibili prodotti da Airlite®, partner dell’iniziativa.

ARI
Identità
Lungomare / Villa Diurno
POKI
Il polpo
Porticciolo Turistico
ROBICO
Agatina, Vituzza e Carmela
Piazza Conturrana
LOSTE
Il passo delle Cariatidi
Lungomare / Maniàci
LIGAMA
L'abbraccio / Se solo fossimo ancora in tempo
Porta di Città / Teatro
PALMINTERI
San Vito Martiri
Via Immacolata
GIOVANNI DALLO SPAZIO
Capitaneria di Porto
COSTA
Oltre le differenze
Lungomare / Arimondi
Precedente
Successivo

Gli artisti e le opere

Vive ed opera a Valderice. L’amore per l’arte la porta a scoprire nuove espressioni e sperimentare tecniche in continua ricerca con le semplici forme dettate dalla natura. Colori forti e decisi rappresentano il suo profondo legame con la Sicilia.

Identità (Lungomare / Villa Diurno)
Nelle maioliche e nei merletti si ritrovano elementi geometrici e floreali, gli influssi delle varie culture, un intreccio di culture: l’anima della Sicilia.

Da sempre amante del disegno, a 13 anni si avvicina al graffito: un mondo dove l’arte si fà denuncia, poesia, stile e agonismo allo stesso tempo. Dal 2004 si dedica all’arte del Figurativo spray: si evolve, si migliora, acquisendo sempre forme nuove sempre più precise e dettagliate.

Il passo delle Cariatidi (Lungomare Cous Cous)
Secondo Vitruvio il nome (karyàtis) significherebbe “donna di Karya, le donne rese schiave ome punizione per l’appoggio fornito ai Persiani. Quindi gli architetti greci le avrebbero raffigurate come sorreggenti il peso dell’edificio, per tramandare il ricordo dell’evento.

Inizia a disegnare ovunque già da bambino. Diplomato all’Istituto d’Arte passa dal writing alla poster art, sviluppando i suoi lavori su qualsiasi superficie e dimensione. Ha partecipato a numerosi festival e lavorato con importanti marchi internazionali.

Il polpo (Porticciolo Turistico)
Polimorfo e policromo, il polpo si adatta sia nel corpo che nei colori all’ambiente in cui vive. Un esempio da seguire per riuscire a vivere in simbiosi con un luogo, la Sicilia, la cui storia è stata influenzata da culture ricche e variegate.

è un pittore siciliano autodidatta che, sin da piccolo, coltiva la passione per l’arte.
Ha spesso dipinto la sua idea di eternità raffigurando volti intensi e carichi di espressione di anziani uomini e donna.

Agatina, Vituzza e Carmela (piazza Conturrana)
Tre sorelle: Agatina, Vituzza e Carmela. Agatina è la mezzana. La bella delle sorelle, quella alla moda. Le dicono sempre che è invecchiata benissimo anche se viene spesso ignorata dalla gente del posto. Ma Agatina se ne frega, è troppo forte. Vituzza è la più piccola, le dicono sempre che è talmente invecchiata che sembra un mostro. Ma Vituzza se ne frega, Vituzza è na bellezza. Carmela è la più grande. Le dicono sempre che è talmente invecchiata che la sua pelle sembra una distesa di terra arida. Ma Carmela è saggia, ride e mostra i denti…anzi le gengive.

Autore di numerose opere di riqualificazione urbana ed extra rubana. I suoi murales sono sparsi per la Sicilia: da Erice a Lentini, passando per Sant’Alessio Siculo e Messina.

Oltre le differenze (Lungomare Arimondi)
Un’opera ispirata dal valore della fratellanza, strumento unico per eliminare le disuguaglianze culturali e sociali che spesso limitano la parità di diritti di uomini, donne e bambini.

È un visual designer con la passione per il disegno e la pittura sui muri. Nel 2011 ha fondato l’associazione per la creatività urbana “True Quality” e si occupa di eventi e workshop legati al mondo della street art e del writing.

L’opera (Capitaneria di Porto)

Nel murales i colori parlano di sabbia e di mare. Al suo interno cerchi e barre rosse, croci e colonne con cromie che si alternano ritmicamente. Tutti elementi che rimandano ai segnalamenti marittimi: fari, fanali e bandiere.


Classe 1986, diplomato in Grafica all’Accademia di Belle Arti Catania. Ha realizzati tanti lavori nei quartieri di Palermo, Trapani, Catania e alla Farm Cultural Park di Favara. Attualmente è in un progetto pittorico di riqualificazione dei ruderi sparsi in Sicilia.

L’abbraccio / Se solo fossi ancora in tempo (Porta di città)
Un abbraccio simbolo d’accoglienza, integrazione, dialogo e ascolto. Il miglior benvenuto per chiunque arrivi a San Vito Lo Capo.

È un pittore del sacro. Ha affrontato più volte l’agiografia scorgendo e rappresentando i santi con i volti di persone comuni: uomini e donne caratterizzati da usi, costumi, asimmetrie, vizi e passioni.

San Vito Martiri (via Immacolata)
Il santo patrono della città, protettore dei cani, celebrato il 15 giugno di ogni anno.

Mappa delle opere